Cabala di fine anno

I numeri dell’antropocene nel 2019

Cabala è la rubrica con cui chiudiamo ogni MEDUSA, sono numeri dal mondo che cambia. Cerchiamo di selezionare dati che non siano per forza deprimenti. Non sempre ci riusciamo. Abbiamo raccolto per Not un po’ dei numeri già pubblicati nella nostra newsletter sull’antropocene e li abbiamo integrati con altri, nuovi. Questa è la Cabala del 2019.

Il 12 marzo 1972, presso lo Smithsonian Institute di Washington, un gruppo di giovani ricercatori del MIT (sotto la commissione di un’organizzazione di scienziati, economisti, intellettuali e industriali chiamata Il Club di Roma) presentò un rapporto dal titolo I limiti dello sviluppo, con l’obiettivo di comprendere le interazioni tra aumento della popolazione, disponibilità di cibo, riserve e consumi di materie prime, sviluppo industriale, inquinamento.

I limiti dello sviluppo venne pubblicato in 12 milioni di copie, tradotto in 30 lingue. Una delle conclusioni del rapporto, basata su un modello computerizzato, diceva che l’umanità era destinata a raggiungere i limiti naturali della propria crescita entro 100 anni.

Venti anni dopo, nel 1992, si tenne la prima conferenza ONU su ambiente e sviluppo. Vi presero parte 183 nazioni, dopo due anni di lavori di preparazione. Nel 2000 divenne famosa una dichiarazione di Matthew Simmons, studioso e manager di economia energetica, consigliere del presidente statunitense George W. Bush: «Il Club di Roma aveva ragione. Ignorando questo lavoro abbiamo semplicemente buttato 30 anni importanti».

L’estate 2019 è stata la più calda mai registrata nell’emisfero settentrionale.

La 25esima conferenza sul cambiamento climatico dell’ONU, si è chiusa a Madrid domenica 15 dicembre 2019 con 40 ore in ritardo rispetto alla chiusura prevista.

La COP25 non è riuscita ad arrivare a nessuna decisione sull’Articolo 6 il punto dell’accordo di Parigi (del 2015) che mira a stabilire un pacchetto di nuove regole per i meccanismi del cosiddetto «mercato del carbonio» (in breve: la commercializzazione di permessi di emissione di anidride carbonica).

Si chiama Space Launch System il razzo con cui la NASA progetta di riportare un equipaggio umano sulla Luna nel 2024.

 A oggi il progetto è costato 15 miliardi di dollari. Il primo lancio di prova non è previsto prima del 2021.

Dopo 30 anni, in Vietnam è stato di nuovo avvistato un esemplare di tragulo dal dorso argentato (Tragulus versicolor – i traguli sono chiamati anche cervi-maiali o cervi-topi).

I 30 parchi nazionali del Vietnam erano un tempo centro nevralgico per la biodiversità delle specie selvatiche. Oggi sono minacciati da caccia, contrabbando e assenza di politiche di conservazione.

L’Italia è il terzo consumatore mondiale di acqua in bottiglia.

Il 62% delle famiglie preferisce l’acqua in bottiglia, per una spesa di circa 240 euro l’anno.

Il fatturato delle sole aziende imbottigliatrici è stimato in 2,8 miliardi di euro, di cui solo lo 0,6% arriva nelle casse dello Stato.

Lo scorso agosto è uscito l’ultimo report dell’IPCC, una delle istituzioni più importanti in tema di emergenza climatica. Il 53% degli autori del report viene da paesi in via di sviluppo.

Secondo l’ONU le specie di animali e piante minacciate dall’estinzione di massa degli ultimi decenni sono 1 milione, sui circa 9 che popolano la Terra.

Nel Regno Unito 700.000 assorbenti e due milioni e mezzo di tamponi vengono risucchiati dallo sciacquone del water ogni giorno.

A settembre, 17 attacchi, rivendicati dai ribelli houthi, hanno colpito 2 stabilimenti petroliferi dell’azienda Aramco, in Arabia Saudita.

Dall’Arabia Saudita, che esporta 7,4 milioni di barili, dipende circa il 10% delle forniture mondiali di petrolio.

Gli attacchi hanno portato a un taglio di forniture di 5,7 milioni di barili al giorno di greggio.

L’8 agosto, in una base navale russa, 5 scienziati sono morti a seguito di un’esplosione che ha coinvolto anche un reattore nucleare.

Dinamiche e natura dell’incidente non sono ancora chiare. Nella vicina città di Severodvinsk si è registrato un picco di radiazioni gamma 16 volte maggiore del normale, ma i rischi per la popolazione sarebbero bassi.

Nove dei dieci anni più caldi mai registrati nella storia dell’uomo sono successivi al 2000. C’è il 99,9% delle probabilità che il 2019 entri dritto nella Top 5.

Secondo la Croce Rossa, nel 2003 il caldo in Europa ha ucciso 70.000 persone.

Nel 2026 la NASA lancerà Dragonfly, drone a propulsione nucleare che andrà alla ricerca di tracce di vita extraterrestre su Titano.

Alan Turing, matematico e crittografo britannico, uno dei padri dell’informatica, apparirà sulle nuove banconote da 50 sterline. In vita fu condannato alla castrazione chimica per omosessualità e spinto al suicidio a 42 anni.

Il 28 giugno, la Francia ha registrato il suo nuovo record di temperatura in città: 45.9°C, a Gallargues-le-Montueux, Gard, vicino Nîmes.

Negli Stati Uniti vive il 6% della popolazione mondiale che influisce però per il 34% sulla biomassa umana «extra», dovuta all’obesità.

Il Sarno è il fiume più inquinato d’Europa: attraversa 3 parchi naturali, 36 comuni, 800.000 abitanti.

Treviso ricicla l’85% dei suoi rifiuti, con l’obiettivo di arrivare al 97% entro 3 anni: i rifiuti annui pro capita sono i più bassi d’Europa, 59 kg.

Tra il 1492 e il 1700, coloni e malattie hanno sterminato circa il 90% della popolazione dei nativi americani.

La biomassa totale dei mammiferi del pianeta è costituita per il 60% da animali da allevamento, per il 36% da esseri umani e solo per il 4% da mammiferi selvatici.

Il 5 maggio 2019 in alcune zone del nord Italia sono caduti 30 centimetri di neve.


Un treno genera 15 grammi di CO2 al chilometro. Un aereo 100 grammi, 7 volte tanto.

Il 91% della popolazione mondiale, oggi, vive in luoghi in cui la qualità dell’aria non rispetta i limiti di sicurezza delle linee guida dell’OMS.

Entro il 2030 nel mondo verranno cacate 5.000.000.000 tonnellate di cacca su base annua.

L’80% di questa sarà prodotta dagli allevamenti: la cacca è difficile da smaltire e inquina l’acqua, l’aria e il suolo.

Secondo Greenpeace, quasi un quinto del budget dell’Unione Europea viene speso per gli allevamenti intensivi.

Secondo una nuova ricerca dell’European Earth Journal ogni anno 800.000 europei muoiono prematuramente per patologie connesse all’inquinamento dell’aria: l’aria che respiriamo accorcia di 2 anni la nostra aspettativa di vita.

A settembre, sei milioni di ragazzi e di ragazze sono scesi in piazza in occasione dello sciopero mondiale per il clima.

All’ultima settimana del 2019, nell’aria danzavano 411.80 ppm (parti per milione) di CO2.

Matteo De Giuli è senior editor del Tascabile. Collabora con Radio3 Rai, al microfono a Radio3 Scienza. Co-autore di MEDUSA. Ha scritto per National Geographic, Prismo e altre riviste.
Nicolò Porcelluzzi è nato a Mestre nel 1990. Redattore del Tascabile, ha scritto per Prismo, l'Ultimo Uomo e altre riviste. Co-autore di MEDUSA. Tra il 2010 e il 2016 è stato redattore di inutile, rivista letteraria.